Stop alla compensazione dei crediti per debiti oltre 100.000 euro

News
25 Giugno 2024


La legge di Bilancio 2024 ha introdotto una rilevante modifica alla disciplina per la compensazione dei crediti derivanti da detrazioni edilizie. A partire dal 1°luglio 2024, i crediti derivanti da detrazioni edilizie non possono essere compensati se il contribuente ha debiti iscritti a ruolo scaduti o accertamenti esecutivi affidati alla riscossione per un importo totale superiore a 100.000 euro. Tuttavia, il divieto di compensazione non si applica se è in corso una sospensione giudiziale o amministrativa relativa ai ruoli o agli accertamenti esecutivi.

Con la seguente norma si vuole rafforzare l’efficacia nella riscossione dei crediti erariali, evitando che i contribuenti possano eludere il pagamento dei ruoli scaduti utilizzando crediti derivanti da detrazioni edilizie. Così facendo, è garantita maggiore aderenza al pagamento delle obbligazioni fiscali. Infatti, fino al completo pagamento dei ruoli scaduti, il contribuente non può utilizzare i crediti da detrazioni edilizie, quindi deve trovare liquidità per estinguere i ruoli scaduti prima di poter beneficiare delle detrazioni.

L’Agenzia delle Entrate ha specificato che il divieto di compensazione non si applica in alcuni casi particolari:

  • dilazioni ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 602 del 1973, cioè se il contribuente ha ottenuto una dilazione del debito e questa è ancora in essere e non scaduta;
  • crediti relativi a contributi previdenziali e premi INAIL: questi crediti sono esenti dal divieto di compensazione, permettendo ai contribuenti di utilizzarli indipendentemente dai ruoli scaduti.

Fonte: Redazione TFDI
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