Partite Iva: via al concordato preventivo biennale

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27 Febbraio 2024


Si tratta di un accordo che consente alle imprese di sospendere il pagamento delle imposte per un periodo di due anni, con l’obiettivo di stabilire una relazione più collaborativa con l’amministrazione finanziaria. Secondo quanto dichiarato dal Consiglio dei Ministri, questo nuovo approccio fiscale mira a promuovere la cooperazione tra il fisco e i contribuenti, cercando di bilanciare la necessità di raccogliere entrate fiscali con il sostegno alle imprese durante periodi di difficoltà economica.
Per essere ammessi al concordato, i contribuenti soggetti agli Indici Isa devono soddisfare diversi criteri quali non avere debiti fiscali superiori a 5.000 euro relativi ai tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate, oppure devono estinguere tali debiti se già presenti.
La proposta verrà elaborata dall’Agenzia delle Entrate in coerenza con i dati dichiarati dal contribuente e comunque nel rispetto della sua capacità contributiva, anche attraverso processi decisionali completamente automatizzati e tenendo conto degli andamenti economici e dei mercati, delle redditività individuali e settoriali desumibili dagli ISA (art. 9).
Come previsto gli artt. 12 (per i soggetti ISA) e 25 (per i forfettari), l’accettazione da parte del contribuente della proposta dell’Agenzia delle Entrate per la definizione biennale del reddito obbligherà il contribuente a dichiarare gli importi concordati nelle dichiarazioni dei redditi, relative alle annualità oggetto di concordato.
Inoltre, l’Agenzia delle Entrate provvederà alla verifica della correttezza dei versamenti mediante i controlli automatizzati di cui all’art. 36-bis D.P.R. 600/1973.

 

Fonte: Redazione TFDI
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