Le aggregazioni fra professionisti fuori dalla tassazione

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6 Maggio 2024


Con l’introduzione di norme come la neutralità fiscale delle STP, il Consiglio dei Ministri, il 30 aprile 2024, ha dato il via libera ad un ulteriore decreto legislativo in attuazione della riforma fiscale. Tra le novità, si revisiona il regime impositivo dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) e delle società e degli enti (IRES). L’obiettivo è di eliminare l’ostacolo che in questi anni ha causato lo scarso successo di questa forma societaria.

Secondo il nuovo decreto, il principio di neutralità fiscale, non realizzando quindi plusvalenze o minusvalenze, si potrà applicare a:

  • operazioni straordinarie concernenti i conferimenti, trasformazioni, fusioni e scissioni relativi a società tra professionisti;
  • apporti in associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni o in società semplici;
  • apporti delle posizioni partecipative nelle associazioni professionali o società semplici in altre associazioni o società costituite per l’esercizio in forma associata di arti e professioni o in società tra professionisti.

La nuova normativa prevede che il principio di neutralità fiscale si applichi a operazioni straordinarie come trasformazioni, fusioni e scissioni relative a società tra professionisti, associazioni senza personalità giuridica e posizioni partecipative in associazioni professionali o società semplici. Inoltre, il decreto legislativo introduce il principio di onnicomprensività come criterio generale per la determinazione del reddito da lavoro autonomo, analogamente ai lavoratori dipendenti. Questo significa che il reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni sarà determinato dalla differenza tra tutte le somme e i valori percepiti nel periodo d’imposta in relazione all’attività artistica o professionale e le spese sostenute nello stesso periodo.

Le nuove misure si applicheranno secondo la seguente tempistica:

  • in materia di redditi da lavoro autonomo, l’applicazione è immediata;
  • in relazione alle spese sostenute per l’esecuzione di un incarico e addebitate analiticamente in capo al committente, le novità si applicheranno a partire dal 1° gennaio 2025 (sino ad allora si continueranno ad applicare le disposizioni in vigore anteriormente alle modifiche apportate dal decreto);
  • in materia di imputazione temporale dei compensi assoggettati a ritenuta, le nuove regole sono già operative perché la legge prevede che le nuove disposizioni hanno effetto anche per i periodi di imposta antecedenti a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto, se le relative dichiarazioni, validamente presentate, risultano conformi alla nuova disciplina. Restano comunque fermi gli accertamenti e le liquidazioni di imposta divenuti definitivi.

Fonte: Redazione TFDI
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