IRPEF 2023 per i Titolari di Reddito agrario

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22 Novembre 2023


Con la Circolare n.31 del 9 novembre, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito il perimetro del rinvio del pagamento dell’acconto IRPEF 2023 in scadenza il prossimo 30 novembre.

Nell’ambito applicativo rientrano le persone fisiche che siano imprenditori individuali o lavoratori autonomi. La disposizione, contenuta nell’art 4 del DL n145/2023 Collegato alla legge di bilancio 2024, perimetra l’agevolazione:

  • ai titolari di partita Iva,
  • che nel periodo d’imposta precedente hanno dichiarato ricavi o compensi non superiori a 170.000 euro, ossia subordinandola a valori rilevanti ai fini della determinazione dei redditi d’impresa e di lavoro autonomo disciplinati rispettivamente dagli articoli 85 e 54, del Tuir e non dei redditi fondiari in cui ricade il reddito agrario disciplinato dall’articolo 32, del Tuir.

Si ricorda che, il comma 1 dell’art 32 prevede che: “il reddito agrario è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale d’esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del terreno, nell’esercizio di attività agricole su di esso”.

Si è anche sottolineato che, per le persone fisiche che esercitano attività agricole o attività agricole connesse, in luogo dell’ammontare dei ricavi, occorre considerare l’ammontare del volume d’affari. Qualora il contribuente non sia tenuto alla presentazione della dichiarazione IVA, rileva l’ammontare complessivo del fatturato del 2022.

Infine, nel caso in cui il soggetto abbia altre attività commerciali o di lavoro autonomo, si tiene conto del volume d’affari complessivo degli intercalari della dichiarazione IVA.

Fonte: Redazione TFDI
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