IMU: il conguaglio entro il 18 dicembre

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7 Dicembre 2023

Il 16 dicembre è prevista la scadenza della seconda rata IMU, ma, trattandosi di sabato, è prevista la proroga fino a lunedì 18 dicembre 2023. La somma dovuta va calcolata sulla base delle aliquote fissate dai Comuni per il 2023, facendo il conguaglio con quanto versato in acconto il 16 giugno scorso, dato che si tratta di due rate uguali,
Per conoscere il suo importo servono:

  • il valore della rendita catastale dell’immobile (valore che è fissato dall’Agenzia delle Entrate per ciascun immobile e si può trovare sulla visura catastale o essere richiesto alle Entrate);
  • il coefficiente catastale (valore stabilito dai Comuni, e che può variare a seconda della categoria catastale dell’immobile).

Esenzioni pagamento IMU

Va precisato che l’Imposta municipale unica è un tributo che non tutti i proprietari di immobili devono pagare. Vi sono previste anche alcune esenzioni. Si ricorda che sulla prima casa (a meno che non si tratta di immobile registrato a catasto come “di lusso” classificate nelle categorie catastali diverse da A/1, A/8 e A/9) non è dovuto il pagamento del tributo. Le esenzioni IMU sono a favore dei fabbricati ubicati nei Comuni colpiti dagli eventi sismici, e dal 1° gennaio 2023 sono esenti da IMU anche gli immobili occupati abusivamente. Come chiarito, da ultimo, dal Dipartimento delle Finanze del MEF, l’IMU non è dovuta sui fabbricati collabenti. Infine, per fruire dell’aliquota IMU ridotta sui fabbricati rurali strumentali non serve la qualifica di coltivatore diretto.
Venendo agli immobili occupati abusivamente, l’esenzione IMU è prevista dall’art. 1, comma 759, lettera g-bis della legge n. 160/2019, introdotta dalla legge di Bilancio 2023 (art. 1, comma 81, legge n. 197/2022). Sono dunque esenti da IMU, per il periodo dell’anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte, gli immobili non utilizzabili né disponibili, per i quali sia stata presentata denuncia all’autorità giudiziaria in relazione ai reati di cui agli articoli 614, comma 2, o 633 c.p. o per la cui occupazione abusiva sia stata presentata denuncia o iniziata azione giudiziaria penale.
Esenzione prevista anche per gli immobili collabenti. Con la risoluzione n. 4/DF del 16 novembre 2023, il Dipartimento delle Finanze ha infatti chiarito che:

  • I fabbricati collabenti sono a tutti gli effetti “Fabbricati” e la circostanza che siano “privi di rendita” li porta ad essere esclusi dal novero dei fabbricati imponibili ai fini IMU, che sono esclusivamente quelli “con attribuzione di rendita”, indice, quest’ultimo, sintomatico di capacità contributiva del bene soggetto a tassazione, in ossequio all’art. 53 Cost. ;
  • I fabbricati collabenti sono e restano “Fabbricati”, motivo per il quale non possono essere qualificati diversamente, come vorrebbero invece i comuni che li definirebbero “terreni edificabili”.

Inoltre, anche i proprietari di terreni agricoli sono tenuti a pagare l’IMU. Anche in questo caso però sono previste alcune eccezioni. Sono infatti esenti:

  • Terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali ex art. 1 del D. Lgs. 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, comprese le società agricole di cui al comma 3 dello stesso art. 1;
  • Terreni agricoli ubicati nei comuni compresi nell’elenco di cui alla circolare del Ministero delle finanze n. 9 del 14 giugno 1993;
  • Terreni agricoli ubicati nei comuni delle isole minori di cui all’all. A annesso alla legge 28 dicembre 2001, n. 448;
  • Terreni agricoli a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

In conclusione, va sempre chiarito che, ai fini della agevolazione IMU, lo stato di inagibilità o inabitabilità dell’immobile deve essere dichiarato e comprovato dal contribuente con apposite allegazioni.

Infine, si ricorda che, come precisato sul sito del Dipartimento delle Finanze, le modalità di pagamento dell’IMU che sono quelle definite dall’art. 1, comma 765, della legge n. 160 del 2019.

Fonte: Redazione TFDI
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