Flat tax a tre aliquote sul concordato preventivo biennale: la proposta del CNDCEC

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10 Luglio 2024


Il CNDCEC, ossia il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, ha proposto il 9 luglio la Flat tax dal 10 al 15 per cento, graduata in base al livello di affidabilità fiscale, per i titolari di partita IVA che aderiranno al concordato preventivo biennale. L’obiettivo è di rendere più vantaggiosa l’adesione al concordato preventivo biennale, rimodulando gli incentivi previsti per i titolari di partita IVA.

L’imposta sostitutiva, strutturata su tre aliquote, sarebbe graduata in relazione al grado di affidabilità fiscale dei titolari di partita IVA:

  • aliquota del 10 per cento per i contribuenti “affidabili” fiscalmente, con punteggio ISA da 8 a 10;
  • aliquota del 12 per cento per i soggetti con “pagella” tra il 6 e l’8;
  • aliquota del 15 per cento per i soggetti meno “affidabili”, con voto inferiore a 6”.

Con questa suddivisione, si intende valorizzare maggiormente i contribuenti più affidabili agli occhi del Fisco, ma punta a rendere più vantaggioso il concordato preventivo biennale anche a chi sarà chiamato a valutare proposte di reddito di gran lunga più elevate rispetto al periodo precedente, nell’ottica di uno strumento che punta a far conseguire la piena affidabilità fiscale a tutte le partite IVA.