Dichiarazione IMU: come procedere

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21 Maggio 2024


Entro il 30 giugno 2024 va presentata la dichiarazione IMU per l’anno 2023. Nel dettaglio, la dichiarazione IMU: deve essere presentata, o trasmessa in via telematica, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio, o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta.

Attenzione al fatto che, la dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta.

Come specificato lo scorso 1° febbraio dal MEF, per i tributi locali e quindi anche per l’IMU, una dichiarazione presentata con ritardo oltre 90 giorni è considerata dichiarazione tardiva e non omessa. Infatti, si ricorda che l’art 13 comma 1 lett. c) del Dlgs n 472/1997 consente di regolarizzare l’omessa dichiarazione, mediante ravvedimento operoso, se la dichiarazione viene presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni, versando la sanzione per omessa dichiarazione ridotta a un decimo del minimo e i relativi interessi.

Sempre secondo il chiarimento del MEF, gli articoli 2 comma 7 e 8 comma 6 del DPR n 322/98 applicabili all’imposta sui redditi, IRAP e IVA non si applicano ai tributi locali. Pertanto, il ravvedimento operoso per i tributi locali, tra cui appunto l’IMU, può essere applicato anche per ritardo superiore a 90 giorni considerandola una dichiarazione tardiva.
E’ sempre bene verificare con il proprio Comune se esso si conforma all’orientamento ministeriale sopra citato, o meno.

Fonte: Redazione TFDI
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