Codice tributo 4034 per il modello F24

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24 Novembre 2023


Il codice tributo 4034 è un codice generato dall’Agenzia delle Entrate, necessario per la compilazione del modello F24 di pagamento, per i contribuenti che hanno presentato il modello Redditi persone fisiche.
Il codice tributo 4034 deve essere utilizzato nella sezione Erario del modello di pagamento F24 dai contribuenti, persone fisiche, che hanno compilato la dichiarazione, modello Redditi PF.

L’Imposta sul reddito delle persone fisiche è disciplinata dal DPR n. 917/86. Questo prevede che il contribuente effettui il versamento degli acconti, utilizzando il metodo storico oppure il metodo previsionale. Il versamento deve avvenire attraverso una delle seguenti modalità:

  • Acconto in un’unica soluzione entro il 30 novembre (dell’anno di imposta corrente) se l’importo dovuto è inferiore ad €. 257,52. In questo caso il codice tributo da utilizzare è il “4034“;
  • In due rate, nel caso in cui l’importo dovuto sia pari o superiore ad €. 257,52, di cui:
    • La prima, nella misura del 40% del rigo RN 33, entro il 30 giugno (dell’anno di imposta corrente) ovvero entro il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo. Per questo versamento il codice tributo da utilizzare è il “4033“;
    • La seconda, nella restante misura del 60 per cento del rigo RN 33, entro il 30 novembre, utilizzando il codice tributo “4034“.

Per stabilire bisogna o meno versare l’acconto Irpef per l’anno di imposta corrente, secondo il metodo storico, occorre controllare l’importo indicato nel rigo RN 33 “Differenza” del modello Redditi PF. Importo relativo all’anno di imposta precedente rispetto a quello attualmente corrente. Se questo importo non supera €51,65, non è dovuto alcun acconto Irpef. Se invece si vuole versare l’acconto con il metodo previsionale, la determinazione è lasciata alla libera discrezione.

In conclusione, si ricorda che, qualora non venga effettuato il pagamento entro la scadenza prevista, è possibile incorrere in sanzioni amministrative legate al ritardato versamento pari al 30% dell’importo dovuto. Sarà possibile effettuare il pagamento anche in ritardo, ma pur sempre prima della notifica di un atto di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per questa casistica, si potrà utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso, provvedendo a pagare gli importi dovuti prima che l’Agenzia delle Entrate ne accerti e notifichi il mancato versamento.

Fonte: Redazione TFDI
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