Affitti brevi e cedolare secca nel 2024

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19 Aprile 2024


Chi affitta un immobile più volte nel corso del 2024, con un contratto di locazione breve e regime di cedolare secca, potrebbe sorgere il dubbio sulla corretta aliquota da applicare.

L’attuale disciplina per affitti brevi prevede una cedolare secca con aliquota al 21 o al 26 per cento. Chi opta per il regime fiscale sostituivo dell’IRPEF può beneficiare dell’aliquota ridotta al 21 per cento sui redditi derivanti dall’affitto di una casa a sua scelta. A partire dalla seconda abitazione concessa in locazione si applica l’aliquota del 26 per cento.

Quindi, se il soggetto applica un contratto di affitto per un breve periodo di tempo, anche se più volte nel corso dello stesso anno, l’aliquota da applicare è ridotta al 21 per cento. La tassazione al 26 per cento per gli affitti brevi, si applica in caso di locazione di più immobili.

Il regime di tassazione sostitutiva all’IRPEF, che può essere scelto dai locatori di immobili in sede di registrazione del contratto può essere applicato alle unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 a A11 e alle relative pertinenze. Fa eccezione la categoria A10, quella relativa a uffici e studi privati, per i quali non è possibile stipulare un contratto a regime agevolato.

In conclusione, nonostante la nuova disciplina preveda una cedolare secca al 26 per cento, per la prima casa concessa in locazione breve continua ad applicarsi l’aliquota ridotta al 21 per cento.

Fonte: Redazione TFDI
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