Affitti brevi: dal 1° settembre scatta l’obbligo del Codice Identificativo Nazionale

News
30 Aprile 2024


Dal 1° settembre 2024 entrerà in vigore un sistema in grado di combattere l’evasione fiscale e di semplificare la regolamentazione del mercato turistico residenziale. Tale novità si conforma alle Direttive UE che richiedono maggiore trasparenza e condivisione dei dati riguardanti i servizi di locazione a breve termine. Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) farà parte di un sistema antifrode e per ottenerlo si potrà farne richiesta sul portale del Ministero del Turismo dal 1° settembre 2024.

Ai fini dell’attribuzione del CIN, il locatore o il titolare della struttura turistico-ricettiva presenta, in via telematica, un’istanza, corredata da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante i dati catastali dell’unità immobiliare o della struttura.

Si prevedono inoltre degli obblighi quali:

  • l’esposizione del CIN all’esterno dello stabile, assicurando il rispetto di eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici,
  • la sua indicazione in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.

 
Le sanzioni per la mancata conformità potranno arrivare fino a 8.000 euro. La mancata esposizione del CIN all’esterno dello stabile è punita con la sanzione pecuniaria da 500 a 5.000 euro, in relazione alle dimensioni della struttura o dell’immobile, per ciascuna struttura o unità immobiliare per la quale è stata accertata la violazione. Identica sanzione pecuniaria, accompagnata dall’immediata rimozione dell’annuncio irregolare pubblicato, è prevista in caso di mancata indicazione del CIN negli annunci.

Fonte: Redazione TFDI
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